ACCADEMIA HARMONIA
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Esercitazioni corali

​Corso Propedeutico Triennale
La voce individuale diventa parte di un insieme

Il Corso Propedeutico Triennale di Esercitazioni Corali di Accademia Harmonia offre agli studenti
un’esperienza completa di formazione vocale e musicale attraverso la pratica del canto d’insieme.
Cantare in coro significa imparare a utilizzare correttamente la propria voce, ascoltare gli altri,
mantenere la propria parte e contribuire alla costruzione di un risultato musicale comune. La voce
individuale conserva le proprie caratteristiche, ma impara a integrarsi nel suono collettivo attraverso
l’ascolto, l’intonazione e la condivisione del gesto musicale.
Il corso accompagna progressivamente i partecipanti dalla conoscenza di base della voce e della
respirazione fino all’esecuzione di composizioni polifoniche a più parti, affrontando repertori
appartenenti a epoche, stili e tradizioni differenti.

Un corso aperto anche agli esterni
Le Esercitazioni Corali sono rivolte agli studenti dei corsi propedeutici di Accademia Harmonia, ma la
partecipazione è aperta anche a cantori esterni all’Accademia.
Possono quindi iscriversi:
  •  studenti dell’Accademia;
  • cantori provenienti da altre formazioni corali;
  •  musicisti che desiderano sviluppare la propria esperienza vocale;
  •  appassionati di canto corale;
  •  persone che desiderano avvicinarsi per la prima volta alla pratica d’insieme;
  • cantori privi di una precedente formazione teorico-musicale.
Non è indispensabile essere già iscritti a un corso di strumento dell’Accademia. L’inserimento nel coro
avviene attraverso un incontro conoscitivo e una semplice prova orientativa, finalizzata a individuare le
caratteristiche vocali, il livello di preparazione e la sezione più adatta.
L’apertura agli esterni permette di creare un ambiente eterogeneo e stimolante, nel quale studenti,
musicisti e appassionati possano condividere un percorso di crescita musicale e umana.
La classe si propone inoltre di collaborare in modo rispettoso e complementare con le realtà corali già
presenti sul territorio. Non intende sostituirle, ma offrire un’ulteriore occasione di formazione e
approfondimento a chi già canta oppure desidera iniziare.

Durata e organizzazione del corso
Il percorso propedeutico si articola in tre annualità progressive:
  • Esercitazioni Corali I
  • Esercitazioni Corali II
  • Esercitazioni Corali III

Le lezioni si svolgono in forma collettiva e laboratoriale. Il lavoro comprende esercizi di tecnica vocale,
lettura musicale, prove per sezioni, prove d’insieme e preparazione del repertorio.
Il percorso didattico viene adattato all’organico disponibile e alle caratteristiche dei partecipanti. La
scelta delle composizioni tiene conto del livello complessivo della classe e delle capacità
progressivamente acquisite.
La continuità della frequenza è fondamentale, perché ogni corista partecipa alla costruzione
dell’equilibrio sonoro e musicale dell’intero gruppo.

Finalità del corso
Il corso si propone di sviluppare le competenze fondamentali necessarie per cantare consapevolmente
all’interno di un insieme vocale.
In particolare, il percorso favorisce:
  •  la scoperta e la conoscenza della propria voce; una respirazione corretta e funzionale al canto; il miglioramento della postura;
  • lo sviluppo dell’intonazione;
  •  la corretta emissione vocale; l’uso consapevole delle vocali e delle consonanti;
  • la capacità di ascoltare gli altri coristi;
  •  la fusione della propria voce con quella della sezione; il mantenimento autonomo della propria parte;
  • lo sviluppo della precisione ritmica;  la lettura progressiva della partitura corale;  la comprensione del rapporto tra testo e musica;
  •  la conoscenza di differenti stili e repertori;
  •  la partecipazione responsabile alla vita del gruppo;
  • la preparazione di esecuzioni pubbliche.
Il canto corale diventa così un’esperienza nella quale tecnica, ascolto, disciplina e sensibilità musicale
procedono insieme.

Il percorso didattico
Primo anno: conoscere la voce e imparare ad ascoltare
La prima annualità introduce i fondamenti della pratica vocale e corale.

Il lavoro didattico comprende:
  • esercizi di rilassamento e consapevolezza corporea; principi di corretta postura; conoscenza di base della respirazione;
  • primi esercizi di respirazione diaframmatica;
  • coordinazione tra respirazione ed emissione; esercizi di fonazione parlata e cantata;
  • vocalizzi semplici; uso corretto delle vocali; articolazione delle consonanti;
  • norme fondamentali di igiene vocale; esercizi per lo sviluppo dell’intonazione;
  •  riconoscimento e riproduzione di semplici intervalli; esecuzione di melodie all’unisono; semplici canoni;
  •  primi brani polifonici a due voci;
  •  sviluppo dell’ascolto reciproco.
In questa fase il partecipante impara a conoscere la propria voce senza forzarla e a utilizzarla in modo
naturale ed equilibrato.
Il canto all’unisono permette di sviluppare l’intonazione comune, la precisione ritmica e l’omogeneità
del suono. Attraverso i canoni e le prime esperienze a due voci, il cantore comincia invece a sviluppare
l’indipendenza necessaria per mantenere la propria linea melodica mentre ascolta parti differenti.

Secondo anno: consolidare la tecnica e l’autonomia
La seconda annualità approfondisce le competenze vocali e introduce un repertorio polifonico più
articolato.

Il programma comprende:
  •  esercizi di respirazione di difficoltà progressiva; ampliamento e controllo dell’estensione vocale;
  • approfondimento della qualità dell’emissione; sviluppo della risonanza; uso consapevole delle vocali;
  • cura dell’articolazione e della pronuncia; vocalizzi di difficoltà crescente;
  •  affinamento dell’intonazione; controllo delle dinamiche;
  • sviluppo dell’indipendenza ritmica e melodica;
  • esecuzione di composizioni a due e tre voci; lettura progressiva della partitura corale; prime prove per sezioni;
  • introduzione alle caratteristiche stilistiche del repertorio;
  • studio di composizioni sacre, profane e appartenenti alla tradizione popolare.
In questa fase il corista viene guidato verso una maggiore autonomia. Impara a mantenere la propria
parte, a seguire il gesto del direttore e ad ascoltare contemporaneamente la propria voce, la sezione di
appartenenza e l’intero insieme.

Terzo anno: maturare nella pratica polifonica
La terza annualità completa il percorso attraverso lo studio di composizioni più articolate e una
maggiore consapevolezza musicale.

Il lavoro comprende:
  • consolidamento della tecnica vocale; autonomia nell’esecuzione della propria parte; approfondimento della polifonia;
  • comprensione degli aspetti melodici, ritmici e armonici;
  •  studio di composizioni a tre, quattro o più voci;  repertorio a cappella;
  •  eventuale repertorio con accompagnamento strumentale;
  •  approfondimento delle caratteristiche storiche e stilistiche dei brani;
  •  analisi essenziale della partitura;  prove di sezione;  concertazione;
  •  prove d’insieme;
  •  preparazione di esecuzioni pubbliche.
Al termine della terza annualità il corista avrà acquisito gli strumenti necessari per affrontare con
maggiore sicurezza e consapevolezza una partitura corale, inserirsi correttamente nella propria sezione e
contribuire attivamente alla costruzione dell’interpretazione.
​
Le principali aree di lavoro
Tecnica vocale

La voce è uno strumento naturale, delicato e strettamente legato al corpo. Per questo motivo il corso
dedica particolare attenzione al suo utilizzo corretto e consapevole.

Il lavoro vocale comprende:
  •  postura; rilassamento; respirazione; sostegno del fiato; emissione; risonanza; articolazione; pronuncia; intonazione;
  •  controllo dell’estensione; uniformità dei registri; gestione delle dinamiche;
  •  cura della voce.
L’obiettivo non è trasformare ogni partecipante in un cantante solista, ma aiutarlo a utilizzare al meglio
le proprie risorse vocali all’interno dell’insieme.
Ogni corista viene educato a cantare senza rigidità e senza sforzo, cercando il migliore equilibrio
possibile tra qualità del suono, chiarezza della parola e integrazione con le altre voci.

Ascolto e intonazione
Cantare insieme richiede una forma di ascolto particolarmente attenta. Non è sufficiente eseguire
correttamente la propria parte: occorre percepirne la relazione con tutte le altre.

Attraverso esercizi progressivi, i partecipanti imparano a:
  •  ascoltare le voci della propria sezione; riconoscere eventuali problemi di intonazione;  accordare la propria voce con quella degli altri;
  • mantenere una nota all’interno di un accordo;
  •  distinguere la propria linea melodica dalle altre;  controllare il volume della propria voce;  ricercare un suono equilibrato e omogeneo;
  •  reagire alle indicazioni del direttore;  percepire le principali relazioni armoniche.
L’educazione all’ascolto permette al coro di superare la semplice somma delle singole voci e di
raggiungere un suono unitario.

Ritmo e lettura musicale
La pratica corale contribuisce allo sviluppo della precisione ritmica e della lettura musicale.

Il lavoro comprende:
  •  riconoscimento della pulsazione; suddivisione ritmica; lettura delle durate;coordinamento tra parola e ritmo;
  • pronuncia ritmica del testo; esecuzione di sincopi e contrattempi; riconoscimento degli accenti musicali;
  • lettura progressiva della propria parte; esercizi di intonazione; lettura cantata di brevi frammenti.
Per i cantori che non possiedono una precedente preparazione musicale possono essere previste attività
di alfabetizzazione di base, affinché ciascuno possa acquisire gradualmente maggiore autonomia nella
lettura della partitura.

Parola e musica
Una caratteristica centrale del corso è l’attenzione al rapporto tra parola e musica.
Nel canto corale il testo non è un elemento secondario. Gli accenti, il significato delle parole, la
pronuncia e la naturale prosodia della lingua contribuiscono direttamente alla costruzione della frase
musicale.
Durante lo studio del repertorio vengono approfonditi:
  • la corretta pronuncia del testo; l’articolazione delle consonanti ;l’uniformità delle vocali;
  • gli accenti naturali delle parole; il rapporto tra accento verbale e accento musicale; il significato del testo;
  • la relazione tra frase poetica e frase musicale; l’uso espressivo della parola cantata.
Particolare attenzione viene riservata ai procedimenti attraverso i quali la musica mette in evidenza o
rappresenta il significato del testo. Il cantore viene così guidato a comprendere non soltanto quali note
debba eseguire, ma anche quale funzione espressiva assumano all’interno della composizione.

Il repertorio
Il repertorio viene scelto in relazione al livello della classe, all’organico disponibile e agli obiettivi
didattici delle diverse annualità.

Il percorso può comprendere:
  • canti all’unisono ;canoni;  semplici composizioni a due voci ; polifonia a tre e quattro voci;
  •  canto gregoriano;
  •  laudi e mottetti; madrigali e canzonette; repertorio sacro non liturgico;  repertorio profano;
  •  musica popolare armonizzata; composizioni dell’Ottocento e del Novecento; musica corale contemporanea;
  •  elaborazioni e composizioni originali.
Una particolare attenzione viene riservata alla grande tradizione polifonica italiana e al repertorio
rinascimentale, nel quale il rapporto tra parola, scrittura musicale e forma trova una delle sue
espressioni più significative.
Accanto alla musica antica possono essere affrontate composizioni appartenenti a epoche successive, in
modo da offrire ai partecipanti una conoscenza ampia e diversificata del repertorio corale.

Il metodo didattico
Il corso adotta un metodo graduale, pratico e inclusivo.
Ogni incontro può comprendere diverse fasi:
1. preparazione corporea e respiratoria;
2. riscaldamento vocale;
3. esercizi di intonazione e ascolto;
4. lettura ritmica o melodica;
5. studio per sezioni;
6. concertazione d’insieme;
7. approfondimento del testo;
8. contestualizzazione storica e stilistica del repertorio;
9. esecuzione completa dei brani studiati.
Le conoscenze teoriche vengono introdotte attraverso la pratica. Gli elementi di ritmo, lettura,
intonazione e analisi sono collegati direttamente alle difficoltà presenti nelle composizioni affrontate.

Questo approccio permette anche ai partecipanti con minore preparazione musicale di acquisire
gradualmente gli strumenti necessari per comprendere e leggere la propria parte.

Un percorso inclusivo ma rigoroso
L’apertura del corso agli esterni non modifica la natura formativa delle Esercitazioni Corali.
Non è richiesta a tutti la medesima preparazione iniziale, ma sono richiesti: disponibilità all’apprendimento; continuità nella frequenza;
puntualità; rispetto del gruppo; attenzione alle indicazioni del docente; studio personale, quando necessario; partecipazione responsabile alle prove; disponibilità a prendere parte alle esecuzioni programmate.
Il coro è una realtà collettiva nella quale l’assenza di un singolo componente può influire sul lavoro della
sezione e sull’equilibrio dell’insieme. Per questo motivo ogni partecipante è invitato ad assumere un
impegno consapevole e costante.

Verifiche e valutazione
Nel Corso Propedeutico la valutazione tiene conto del percorso complessivo compiuto dal partecipante
durante l’anno.

Vengono osservati in particolare:
  •  continuità della frequenza;  partecipazione alle prove;  impegno e puntualità;  sviluppo della tecnica vocale;
  •  qualità dell’emissione; precisione ritmica; miglioramento dell’intonazione; capacità di mantenere la propria parte;
  • ascolto reciproco;  integrazione con la propria sezione; attenzione al gesto del direttore; conoscenza del repertorio studiato;
  •  partecipazione alle eventuali attività pubbliche.

La verifica non ha lo scopo di valutare la voce in termini solistici, ma di riconoscere la crescita musicale
del partecipante e la sua capacità di contribuire in modo consapevole al lavoro dell’insieme.

Incontro orientativo e inserimento nel coro
Prima dell’inserimento nella classe può essere previsto un breve incontro individuale con il docente.
L’incontro può comprendere:  una semplice vocalizzazione; l’esplorazione dell’estensione; la riproduzione di alcune note; un breve esercizio ritmico; l’intonazione di una melodia; l’ascolto delle caratteristiche naturali della voce; un colloquio sulle precedenti esperienze musicali e corali.

Questa prova non deve essere considerata un’audizione di carattere competitivo. Ha una funzione
prevalentemente orientativa e serve a individuare la sezione vocale e il percorso più adatti a ciascun
partecipante.

Anche chi non possiede esperienza corale può essere accolto, purché dimostri disponibilità a seguire il
percorso formativo con regolarità e impegno.

Attività pubbliche
Il percorso può prevedere la partecipazione a:
  • saggi; concerti; lezioni aperte; incontri musicali; rassegne; collaborazioni con formazioni strumentali;
  •  iniziative culturali promosse dall’Accademia; eventi organizzati in collaborazione con il territorio.




Le esecuzioni pubbliche rappresentano una parte importante del percorso formativo. Consentono di
verificare concretamente il lavoro svolto e di sperimentare la responsabilità, la concentrazione e la
condivisione proprie dell’esperienza concertistica.
La partecipazione alle attività pubbliche viene programmata in relazione al livello raggiunto dalla classe
e alla maturazione musicale dell’insieme.

Particolare attenzione è dedicata all’alfabetizzazione dei cantori privi di una precedente formazione
musicale, allo sviluppo dell’autonomia nella lettura e alla comprensione espressiva del testo cantato.

Informazioni e iscrizioni
Il Corso Propedeutico di Esercitazioni Corali è rivolto agli studenti di Accademia Harmonia ed è
aperto anche a partecipanti esterni.
Per conoscere il calendario delle lezioni, le modalità di partecipazione e le condizioni di iscrizione è
possibile contattare la Segreteria didattica.
Accademia Harmonia
E-mail: [email protected]
Telefono: +39 371 780 35 00


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