Storia della Musica
Corso Triennio accademico
Conoscere il passato per comprendere e interpretare la musica
Il Corso posizionato nel triennio accademico di Storia della Musica di Accademia Harmonia
accompagna lo studente alla scoperta delle principali epoche, forme, compositori e opere della
tradizione musicale occidentale.
Conoscere la storia della musica significa comprendere come il linguaggio musicale si sia trasformato
nel corso dei secoli e riconoscere il legame esistente tra un’opera, il suo autore e il contesto storico e
culturale nel quale è nata.
Per uno strumentista, questa conoscenza rappresenta una parte fondamentale della formazione. Ogni
composizione appartiene infatti a un’epoca, a uno stile e a una particolare concezione della musica.
Comprendere questi elementi permette di affrontare il repertorio con maggiore consapevolezza e di
compiere scelte interpretative coerenti.
Il corso non propone quindi soltanto una successione di date, nomi e avvenimenti, ma presenta la storia
della musica come un grande racconto, costruito attraverso l’ascolto delle opere e il confronto tra
linguaggi, generi e stili differenti.
Durata e organizzazione del corso
Il percorso è articolato in due annualità, generalmente collocate nel primo e nel secondo anno del
Triennio accademico:
Settecento. La seconda è dedicata principalmente ai compositori, alle opere e alle trasformazioni
musicali dei secoli XVIII e XIX, con aperture verso il Novecento.
Finalità formative
Il corso si propone di sviluppare nello studente una conoscenza ordinata e consapevole delle principali
tappe della storia musicale.
Al termine del percorso, l’allievo avrà imparato a:
Una storia da ascoltare
L’ascolto occupa un ruolo centrale nel percorso didattico.
La musica non viene studiata soltanto attraverso il libro o la spiegazione del docente. Ogni periodo
storico viene conosciuto attraverso l’ascolto di composizioni rappresentative, scelte per rendere
riconoscibili le principali caratteristiche di uno stile, di un genere o di un autore.
Durante l’ascolto, lo studente viene guidato a osservare:
consapevole.
Con il progredire del corso, lo studente impara a formulare semplici ipotesi sull’epoca, sul genere e sulle
caratteristiche stilistiche di una composizione, utilizzando gli elementi effettivamente percepiti durante
l’ascolto.
Il percorso didattico
Prima annualità: dalle origini al primo Settecento
La prima annualità introduce le principali periodizzazioni storiche e presenta il progressivo sviluppo del
linguaggio musicale occidentale.
Il percorso parte dalle civiltà antiche e attraversa il Medioevo, il Rinascimento e il Barocco, arrivando
fino al primo Settecento.
La musica nel mondo antico
La prima parte del corso introduce il ruolo della musica nelle civiltà antiche, con particolare attenzione
alla Grecia.
Gli argomenti possono comprendere:
abbiano radici lontane.
Il Medioevo
Lo studio del Medioevo presenta la nascita e lo sviluppo delle prime grandi tradizioni musicali
documentate attraverso la scrittura.
Vengono affrontati:
organizzazione della musica a più voci.
Umanesimo e Rinascimento
Il Rinascimento rappresenta una fase fondamentale della storia musicale europea.
Il corso affronta:
voci partecipano alla costruzione della composizione.
Lo studio del madrigale consente inoltre di approfondire il rapporto tra significato delle parole e
scrittura musicale, osservando come ritmo, melodia, armonia e andamento delle voci possano
rappresentare o mettere in evidenza il contenuto del testo.
Il Seicento e la nascita del Barocco
Lo studio del Seicento introduce importanti trasformazioni del linguaggio musicale.
Gli argomenti comprendono:
importanza dell’accompagnamento strumentale e lo sviluppo di forme musicali specificamente destinate
agli strumenti.
Il primo Settecento
La prima annualità si conclude con una presentazione dei principali orientamenti musicali del primo
Settecento.
Vengono introdotti:
principali autori dei secoli XVIII e XIX.
Seconda annualità: dal Classicismo al Romanticismo
La seconda annualità approfondisce i principali compositori, generi e forme del Settecento e
dell’Ottocento.
Il percorso è costruito attraverso l’ascolto di opere significative e il confronto tra stili differenti, con
particolare attenzione al repertorio che gli studenti possono incontrare nello studio dello strumento.
Il Classicismo
Lo studio del Classicismo presenta un linguaggio fondato sull’equilibrio formale, sulla chiarezza della
struttura e sull’organizzazione coerente del discorso musicale.
Gli argomenti comprendono:
sviluppo e ripresa e di riconoscere il modo in cui i temi vengono presentati, trasformati e ricondotti a
un equilibrio conclusivo.
Il Romanticismo
Lo studio dell’Ottocento introduce una nuova concezione dell’espressione musicale, legata alla
centralità dell’individuo, alla fantasia, alla natura, alla memoria e al sentimento.
Il programma affronta:
Particolare attenzione viene dedicata alla produzione pianistica, che nell’Ottocento assume
un’importanza centrale sia nella dimensione domestica sia nell’attività concertistica.
Gli allievi possono così mettere in relazione gli argomenti storici con Sonate, studi, pezzi caratteristici e
altre composizioni affrontate nel corso principale.
Il melodramma nell’Ottocento
Il corso presenta inoltre lo sviluppo dell’opera nei principali contesti europei.
Vengono approfonditi:
personaggi e azione scenica.
Verso il Novecento
La parte conclusiva del percorso introduce le trasformazioni che conducono alla musica del Novecento.
Gli argomenti possono comprendere:
Questa sezione non intende offrire una trattazione completa della contemporaneità, ma fornire allo
studente gli strumenti essenziali per comprendere le principali trasformazioni del linguaggio musicale
moderno.
Generi, forme e strumenti
Lo studio storico viene affiancato dalla conoscenza delle principali forme e dei generi musicali.
Durante il corso vengono presentati, in relazione alle diverse epoche:
opere, ma anche gli strumenti, i luoghi dell’esecuzione, gli interpreti, il pubblico e le funzioni attribuite
alla musica nella società.
Il collegamento con il repertorio strumentale
Un obiettivo fondamentale del corso è mettere in relazione la storia della musica con i brani studiati
dagli allievi.
Quando possibile, gli argomenti delle lezioni vengono collegati:
strumentista.
Il metodo didattico
Il corso adotta un metodo narrativo, interdisciplinare e fondato sull’ascolto.
Ogni unità didattica può comprendere:
1. presentazione del contesto storico;
2. introduzione del compositore, del genere o della forma;
3. ascolto guidato di una composizione;
4. osservazione di brevi esempi musicali;
5. riconoscimento delle caratteristiche stilistiche;
6. confronto con altre opere;
7. collegamento con le arti, la letteratura o la società del periodo;
8. collegamento con il repertorio degli studenti;
9. rielaborazione orale o scritta;
10. sintesi degli elementi fondamentali.
La spiegazione cronologica viene accompagnata da mappe, linee del tempo, immagini, brevi letture,
ascolti e materiali audiovisivi.
L’obiettivo è rendere lo studente partecipe, evitando che la materia venga percepita come un elenco
astratto di nozioni da memorizzare.
Imparare a riconoscere uno stile
Nel corso delle lezioni, lo studente viene guidato a riconoscere alcune caratteristiche generali dei diversi
periodi.
Attraverso il confronto tra gli ascolti, impara progressivamente a distinguere:
Musica, storia e arti
La musica viene presentata in relazione alle altre manifestazioni della cultura.
Il programma può prevedere collegamenti con:
tempo, anche quando riesce a comunicare con ascoltatori appartenenti a epoche molto lontane da
quella in cui è nata.
Verifiche e valutazione
Il percorso viene seguito attraverso verifiche periodiche, esposizioni orali, attività di ascolto e momenti
di riepilogo.
La valutazione tiene conto di:
La prova conclusiva può comprendere:
La valutazione non si limita alla quantità delle informazioni memorizzate, ma considera soprattutto la
capacità dello studente di comprenderle, organizzarle ed esporle in modo consapevole.
A chi è rivolto
Il Corso per il triennio accademico di Storia della Musica è rivolto agli studenti dei corsi strumentali di
Accademia Harmonia.
La disciplina è particolarmente importante per coloro che desiderano:
collegamento con il repertorio degli studenti.
L’obiettivo è aiutare ogni allievo a riconoscere nella storia della musica non soltanto una disciplina
teorica, ma uno strumento indispensabile per comprendere e interpretare consapevolmente il
patrimonio musicale.
Informazioni e iscrizioni
Per conoscere il calendario, l’organizzazione delle lezioni e le modalità di frequenza è possibile
contattare la Segreteria didattica.
Accademia Harmonia
E-mail: [email protected]
Telefono: +39 371 780 35 00
Conoscere il passato per comprendere e interpretare la musica
Il Corso posizionato nel triennio accademico di Storia della Musica di Accademia Harmonia
accompagna lo studente alla scoperta delle principali epoche, forme, compositori e opere della
tradizione musicale occidentale.
Conoscere la storia della musica significa comprendere come il linguaggio musicale si sia trasformato
nel corso dei secoli e riconoscere il legame esistente tra un’opera, il suo autore e il contesto storico e
culturale nel quale è nata.
Per uno strumentista, questa conoscenza rappresenta una parte fondamentale della formazione. Ogni
composizione appartiene infatti a un’epoca, a uno stile e a una particolare concezione della musica.
Comprendere questi elementi permette di affrontare il repertorio con maggiore consapevolezza e di
compiere scelte interpretative coerenti.
Il corso non propone quindi soltanto una successione di date, nomi e avvenimenti, ma presenta la storia
della musica come un grande racconto, costruito attraverso l’ascolto delle opere e il confronto tra
linguaggi, generi e stili differenti.
Durata e organizzazione del corso
Il percorso è articolato in due annualità, generalmente collocate nel primo e nel secondo anno del
Triennio accademico:
- Storia della Musica I
- Storia della Musica II
- spiegazioni storico-culturali;
- ascolti guidati; osservazione di partiture e materiali musicali; presentazione delle principali forme e dei generi musicali;
- collegamenti con la storia, la letteratura e le arti;
- confronto tra opere appartenenti a periodi differenti;
- approfondimenti sul repertorio studiato dagli allievi;
- momenti di discussione e rielaborazione.
Settecento. La seconda è dedicata principalmente ai compositori, alle opere e alle trasformazioni
musicali dei secoli XVIII e XIX, con aperture verso il Novecento.
Finalità formative
Il corso si propone di sviluppare nello studente una conoscenza ordinata e consapevole delle principali
tappe della storia musicale.
Al termine del percorso, l’allievo avrà imparato a:
- riconoscere le principali epoche della storia della musica;
- collocare nel tempo compositori, opere e avvenimenti; conoscere le caratteristiche essenziali dei diversi stili;
- comprendere l’evoluzione delle forme e dei generi musicali; mettere in relazione la musica con il contesto storico e culturale;
- riconoscere all’ascolto alcune caratteristiche fondamentali di un’opera;
- utilizzare una terminologia musicale appropriata;
- collegare gli argomenti studiati al proprio repertorio strumentale; confrontare composizioni appartenenti a epoche differenti;
- esporre oralmente un argomento in modo chiaro e ordinato; sviluppare curiosità e autonomia nell’ascolto;ù
- costruire una prima capacità di riflessione critica.
Una storia da ascoltare
L’ascolto occupa un ruolo centrale nel percorso didattico.
La musica non viene studiata soltanto attraverso il libro o la spiegazione del docente. Ogni periodo
storico viene conosciuto attraverso l’ascolto di composizioni rappresentative, scelte per rendere
riconoscibili le principali caratteristiche di uno stile, di un genere o di un autore.
Durante l’ascolto, lo studente viene guidato a osservare:
- l’organico vocale o strumentale; il carattere generale della composizione; il rapporto tra melodia, ritmo e armonia;
- la presenza di una o più linee musicali; la forma del brano;
- il modo in cui viene utilizzata la voce;
- le caratteristiche degli strumenti;
- il rapporto tra testo e musica;
- le differenze tra repertorio sacro, profano, vocale e strumentale;
- gli elementi che permettono di collocare il brano in un determinato periodo.
consapevole.
Con il progredire del corso, lo studente impara a formulare semplici ipotesi sull’epoca, sul genere e sulle
caratteristiche stilistiche di una composizione, utilizzando gli elementi effettivamente percepiti durante
l’ascolto.
Il percorso didattico
Prima annualità: dalle origini al primo Settecento
La prima annualità introduce le principali periodizzazioni storiche e presenta il progressivo sviluppo del
linguaggio musicale occidentale.
Il percorso parte dalle civiltà antiche e attraversa il Medioevo, il Rinascimento e il Barocco, arrivando
fino al primo Settecento.
La musica nel mondo antico
La prima parte del corso introduce il ruolo della musica nelle civiltà antiche, con particolare attenzione
alla Grecia.
Gli argomenti possono comprendere:
- la musica nella vita sociale e religiosa; il rapporto tra musica, poesia e danza; il valore educativo attribuito alla musica;
- i principali strumenti dell’antichità;
- le prime riflessioni teoriche sul suono; il concetto di armonia; la trasmissione della musica prima della notazione moderna.
abbiano radici lontane.
Il Medioevo
Lo studio del Medioevo presenta la nascita e lo sviluppo delle prime grandi tradizioni musicali
documentate attraverso la scrittura.
Vengono affrontati:
- il canto gregoriano; la monodia sacra; la nascita della notazione musicale; la musica nelle corti;
- trovatori e trovieri; la monodia profana;
- le prime forme di polifonia;
- lo sviluppo dell’organum; la scuola di Notre-Dame;
- l’Ars Antiqua; l’Ars Nova francese e italiana; le principali forme poetico-musicali medievali.
organizzazione della musica a più voci.
Umanesimo e Rinascimento
Il Rinascimento rappresenta una fase fondamentale della storia musicale europea.
Il corso affronta:
- lo sviluppo della polifonia;
- la scuola fiamminga;
- la Messa ciclica;
- la musica nelle corti e nelle cappelle; il rapporto tra musica sacra e musica profana;
- la Riforma e la Controriforma;
- la frottola; la villanella; il madrigale; la musica vocale italiana; il rapporto tra parola e musica;
- le principali scuole compositive del periodo.
voci partecipano alla costruzione della composizione.
Lo studio del madrigale consente inoltre di approfondire il rapporto tra significato delle parole e
scrittura musicale, osservando come ritmo, melodia, armonia e andamento delle voci possano
rappresentare o mettere in evidenza il contenuto del testo.
Il Seicento e la nascita del Barocco
Lo studio del Seicento introduce importanti trasformazioni del linguaggio musicale.
Gli argomenti comprendono:
- il passaggio dalla polifonia rinascimentale alla monodia accompagnata;
- la nascita del basso continuo;
- la nascita dell’opera; il recitativo e l’aria; lo sviluppo dell’oratorio; la musica vocale sacra e profana;
- l’affermazione della musica strumentale; la nascita e lo sviluppo del concerto; la sonata; la suite;
- le principali scuole strumentali italiane;
- l’evoluzione degli strumenti e degli organici.
importanza dell’accompagnamento strumentale e lo sviluppo di forme musicali specificamente destinate
agli strumenti.
Il primo Settecento
La prima annualità si conclude con una presentazione dei principali orientamenti musicali del primo
Settecento.
Vengono introdotti:
- il tardo Barocco; l’evoluzione del concerto solistico; il concerto grosso;
- la maturazione della scrittura contrappuntistica; lo sviluppo della musica per tastiera;
- l’opera e l’oratorio;
- le trasformazioni che conducono verso lo stile classico.
principali autori dei secoli XVIII e XIX.
Seconda annualità: dal Classicismo al Romanticismo
La seconda annualità approfondisce i principali compositori, generi e forme del Settecento e
dell’Ottocento.
Il percorso è costruito attraverso l’ascolto di opere significative e il confronto tra stili differenti, con
particolare attenzione al repertorio che gli studenti possono incontrare nello studio dello strumento.
Il Classicismo
Lo studio del Classicismo presenta un linguaggio fondato sull’equilibrio formale, sulla chiarezza della
struttura e sull’organizzazione coerente del discorso musicale.
Gli argomenti comprendono:
- la trasformazione dello stile musicale nel Settecento; lo stile galante;
- la nascita dello stile classico;
- il Classicismo viennese;
- la forma-sonata; la Sonata; il Quartetto; la Sinfonia; il Concerto solistico;
- lo sviluppo del pianoforte;
- l’evoluzione dell’orchestra;
- la musica da camera;
- il teatro musicale.
sviluppo e ripresa e di riconoscere il modo in cui i temi vengono presentati, trasformati e ricondotti a
un equilibrio conclusivo.
Il Romanticismo
Lo studio dell’Ottocento introduce una nuova concezione dell’espressione musicale, legata alla
centralità dell’individuo, alla fantasia, alla natura, alla memoria e al sentimento.
Il programma affronta:
- i caratteri generali del Romanticismo; il rapporto tra musica, letteratura e poesia;
- il Lied; il pezzo caratteristico;
- la musica pianistica; la musica da camera;
- la Sinfonia romantica; la musica a programma; il poema sinfonico;
- il virtuosismo;
- l’ampliamento dell’orchestra;
- le scuole nazionali;
- il ruolo sociale del compositore e dell’interprete;
- la trasformazione della vita concertistica.
Particolare attenzione viene dedicata alla produzione pianistica, che nell’Ottocento assume
un’importanza centrale sia nella dimensione domestica sia nell’attività concertistica.
Gli allievi possono così mettere in relazione gli argomenti storici con Sonate, studi, pezzi caratteristici e
altre composizioni affrontate nel corso principale.
Il melodramma nell’Ottocento
Il corso presenta inoltre lo sviluppo dell’opera nei principali contesti europei.
Vengono approfonditi:
- l’opera italiana; il belcanto; il rapporto tra voce e orchestra;
- le trasformazioni della forma operistica;
- il dramma musicale;
- l’opera francese;
- l’opera tedesca;
- il verismo;
- l’evoluzione del linguaggio teatrale tra Ottocento e primo Novecento.
personaggi e azione scenica.
Verso il Novecento
La parte conclusiva del percorso introduce le trasformazioni che conducono alla musica del Novecento.
Gli argomenti possono comprendere:
- il superamento del linguaggio romantico; la progressiva espansione dell’armonia;
- le nuove concezioni del ritmo e del timbro;
- l’impressionismo; l’espressionismo;
- le scuole nazionali;
- le prime avanguardie;
- la crisi del sistema tonale;
- i cambiamenti della società e della vita musicale;
- cenni alla nascita e allo sviluppo del jazz.
Questa sezione non intende offrire una trattazione completa della contemporaneità, ma fornire allo
studente gli strumenti essenziali per comprendere le principali trasformazioni del linguaggio musicale
moderno.
Generi, forme e strumenti
Lo studio storico viene affiancato dalla conoscenza delle principali forme e dei generi musicali.
Durante il corso vengono presentati, in relazione alle diverse epoche:
- canto gregoriano; mottetto;Messa; madrigale; canzone; danza; suite; sonata; concerto; concerto grosso; fuga; oratorio; melodramma; forma-sonata sinfonia; quartetto; Lied; pezzo caratteristico;
- poema sinfonico;
- musica a programma.
- voce solista e coro;
- strumenti antichi;
- famiglie strumentali;
- strumenti a tastiera;
- formazione cameristica;
- orchestra barocca; orchestra classica; orchestra romantica;
- trasformazioni dell’orchestra moderna.
opere, ma anche gli strumenti, i luoghi dell’esecuzione, gli interpreti, il pubblico e le funzioni attribuite
alla musica nella società.
Il collegamento con il repertorio strumentale
Un obiettivo fondamentale del corso è mettere in relazione la storia della musica con i brani studiati
dagli allievi.
Quando possibile, gli argomenti delle lezioni vengono collegati:
- al repertorio del corso principale;
- alle composizioni affrontate nelle lezioni di musica d’insieme;
- ai brani studiati nelle Esercitazioni Corali;
- alle opere ascoltate in concerto;
- alle attività artistiche organizzate dall’Accademia;
- alle esperienze musicali personali degli studenti.
- Quando è stata composta? In quale contesto storico e culturale? A quale genere appartiene? Quali caratteristiche presenta il suo stile? Per quale strumento o formazione era stata pensata? Quali erano le consuetudini esecutive dell’epoca? Quale posizione occupa nella produzione dell’autore? In che modo queste conoscenze possono influenzare l’interpretazione?
strumentista.
Il metodo didattico
Il corso adotta un metodo narrativo, interdisciplinare e fondato sull’ascolto.
Ogni unità didattica può comprendere:
1. presentazione del contesto storico;
2. introduzione del compositore, del genere o della forma;
3. ascolto guidato di una composizione;
4. osservazione di brevi esempi musicali;
5. riconoscimento delle caratteristiche stilistiche;
6. confronto con altre opere;
7. collegamento con le arti, la letteratura o la società del periodo;
8. collegamento con il repertorio degli studenti;
9. rielaborazione orale o scritta;
10. sintesi degli elementi fondamentali.
La spiegazione cronologica viene accompagnata da mappe, linee del tempo, immagini, brevi letture,
ascolti e materiali audiovisivi.
L’obiettivo è rendere lo studente partecipe, evitando che la materia venga percepita come un elenco
astratto di nozioni da memorizzare.
Imparare a riconoscere uno stile
Nel corso delle lezioni, lo studente viene guidato a riconoscere alcune caratteristiche generali dei diversi
periodi.
Attraverso il confronto tra gli ascolti, impara progressivamente a distinguere:
- monodia e polifonia; musica vocale e strumentale; scrittura contrappuntistica e scrittura accordale; stile rinascimentale e stile barocco;
- Barocco e Classicismo;
- Classicismo e Romanticismo;
- linguaggio tonale e nuove esperienze del Novecento;
- forme sacre e profane; musica destinata alla chiesa, alla corte, al teatro, al salotto o alla sala da concerto.
Musica, storia e arti
La musica viene presentata in relazione alle altre manifestazioni della cultura.
Il programma può prevedere collegamenti con:
- storia; letteratura; poesia; teatro;
- pittura; architettura;
- filosofia; religione;
- trasformazioni sociali;
- sviluppo scientifico e tecnologico.
tempo, anche quando riesce a comunicare con ascoltatori appartenenti a epoche molto lontane da
quella in cui è nata.
Verifiche e valutazione
Il percorso viene seguito attraverso verifiche periodiche, esposizioni orali, attività di ascolto e momenti
di riepilogo.
La valutazione tiene conto di:
- conoscenza degli argomenti; capacità di orientarsi nella successione storica; corretta collocazione di autori, generi e opere;
- comprensione delle principali caratteristiche stilistiche; riconoscimento di elementi significativi durante l’ascolto;
- capacità di effettuare collegamenti;
- uso appropriato della terminologia musicale; chiarezza dell’esposizione;
- partecipazione alle lezioni; autonomia nell’approfondimento;
- collegamento tra gli argomenti storici e il repertorio strumentale.
La prova conclusiva può comprendere:
- un colloquio sugli argomenti affrontati;
- la presentazione di un compositore, di un’opera o di un genere;
- il riconoscimento guidato di alcuni ascolti;
- la descrizione delle caratteristiche di un periodo;
- il confronto tra due composizioni;
- un approfondimento personale concordato con il docente.
La valutazione non si limita alla quantità delle informazioni memorizzate, ma considera soprattutto la
capacità dello studente di comprenderle, organizzarle ed esporle in modo consapevole.
A chi è rivolto
Il Corso per il triennio accademico di Storia della Musica è rivolto agli studenti dei corsi strumentali di
Accademia Harmonia.
La disciplina è particolarmente importante per coloro che desiderano:
- conoscere il contesto storico del repertorio studiato;
- comprendere le differenze tra epoche e stili; arricchire la propria preparazione culturale; ascoltare la musica in modo più consapevole;
- sviluppare un’interpretazione stilisticamente coerente; acquisire un linguaggio appropriato per descrivere le opere;
- conoscere autori e composizioni non ancora affrontati sul proprio strumento;
- prepararsi a livelli successivi di studio musicale.
collegamento con il repertorio degli studenti.
L’obiettivo è aiutare ogni allievo a riconoscere nella storia della musica non soltanto una disciplina
teorica, ma uno strumento indispensabile per comprendere e interpretare consapevolmente il
patrimonio musicale.
Informazioni e iscrizioni
Per conoscere il calendario, l’organizzazione delle lezioni e le modalità di frequenza è possibile
contattare la Segreteria didattica.
Accademia Harmonia
E-mail: [email protected]
Telefono: +39 371 780 35 00